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MyCapeTown intervista Cape It Easy

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Imparare l’inglese a Stellenbosch 

La nostra intervista.

 

Che cosa c’è di più bello che poter imparare una nuova lingua in un Paese meraviglioso come il Sudafrica? Grazie a Cape It Easy– una società italo-sudafricana- da oggi è possibile imparare e migliorare il proprio inglese attraverso corsi interattivi e coinvolgenti direttamente a Stellenbosch, in Sudafrica. Ma non solo, Cape It Easy organizza anche tour, attività e vacanze studio.Scopriamo di più nella nostra intervista a Marco, uno dei fondatori di Cape It Easy, che oltre a raccontarci della sua interessante attività ci parla anche della vita in Sudafrica, dandoci tanti consigli e spunti interessanti.

 

Buongiorno Marco, ci racconti di che cosa si tratta Cape It Easy e di come è nata l’idea?

Cape It Easy è una società italo-sudafricana che organizza vacanze studio – ma anche semplicemente tour – in Sudafrica. Tutto viene tagliato su misura per i nostri clienti/amici a seconda delle loro necessità e dei loro obiettivi. L’idea è nata nel 2011, per caso.Ci rendemmo conto che il Sudafrica, che conosciamo davvero molto bene, io in particolare dal 1992, poteva diventare una valida alternativa ai classici corsi di inglese in Inghilterra, Irlanda, Malta. Insomma le classiche mete degli studenti italiani. Natura spettacolare, clima temperato anche d’inverno, popolazione simpatica, aperta e cordiale.

 

Come sono strutturati i corsi?

I nostri corsi come dicevo sono realmente tagliati su misura a seconda delle esigenze dei nostri studenti. Sono quasi sempre corsi One-to-One ovvero un insegnante uno studente. 2 ore di formal work (lezione con insegnante) coffee break di 15 min. e altre due ore, questa volta di informal work ovvero esercizi sul lap-top a scuola soli o in gruppo (max 4-5 altri studenti).La caratteristica dei nostri corsi di inglese è che sono davvero strutturati per noi italiani.Mi spiego meglio. In Italia si comincia a studiare inglese dalle medie ma spesso succede che alla fine del Liceo, solo in pochi hanno una lingua fluente.Questo perché da noi si studiano soprattutto regole grammaticali e letteratura. Insomma si studia ma non si parla e tanto meno si ascolta… Ecco da noi si fa esattamente il contrario. Tanta conversation, tanto listening e tanta comprehension.Tra l’altro un dettaglio non ininfluente è il fatto che spesso le nostre lezioni si svolgono all’aperto, al supermercato, in un bar, nel centro commerciale, all’Università di Stellenbosch o semplicemente in giro per il centro.

 

Una caratteristica davvero interessante di Cape It Easy è il poter abbinare alle lezioni anche attività all’aria aperta alla scoperta di Cape Town e della cittadina di Stellenbosch. Come mai questa scelta? E quali sono i tipi di attività che offrite?

Una scelta dettata direi da diversi motivi. Il Sudafrica è uno dei più bei Paesi al mondo tantissimi i posti da visitare anche solo qui nella nostra regione: il Western Cape.Oltre a Stellenbosch, la seconda cittadina più antica del Sudafrica e la seconda meta più visitata dai milioni di turisti che ogni anno scelgono il Sudafrica, la bellissima Città del Capo: la “Mother City”, il Capo di Buona Speranza, i pinguini di Simon’s Town, le balene ad Hermanus, la bellissima False Bay, la scenografica Chapman’s Peak, Hout Bay con le sue foche e le bellissime winery della wine route…

 

Sappiamo che a Stellenbosch vi è una Township e che vi è la possibilità di conoscere questa realtà più da vicino. Ci spieghi come?

Più o meno in tutte le cittadine o città del Sudafrica sono presenti le Township. La più famosa Soweto a Johannesburg. Township, ora chiamata in politically correct “Informal Settlement” significa città satellite. Quella di Stellenbosch si chiama “Kayamandi”.

Le Township erano (e sono rimaste) per l’appunto le città satellite dove i lavoratori neri vivevano e dovevano rientrare la sera durante il periodo dell’Apartheid, caratterizzato da pesanti scontri tribali e attentati terroristici organizzati sia dall’interno che dall’esterno del Paese.E’ una realtà che va, a nostro parere, conosciuta da chi visita questo Paese così meraviglioso e cosi pieno di contrasti.Ma non come visitatori di uno zoo come spesso capita ai turisti tutto compreso. Ecco quello che noi organizziamo, ovviamente per chi ne fosse interessato, è una visita in tutta sicurezza, guidata da un abitante del posto, che possa spiegare come sia nata la Township, cosa succede all’interno del suo territorio, chi ci abita, e come si svolge una giornata. Collaborando con una ONG locale abbiamo anche la possibilità per chi volesse approfondire i vari aspetti di effettuare un’esperienza di volontariato all’interno di Kayamandi.

 

Secondo te perché Cape Town non è ancora diventata una meta di punta del classico turismo di massa italiano?

Una bella domanda…mah innanzitutto io credo che gli italiani abbiano un’idea molto vaga di cosa e dove sia il Sudafrica in generale. Cape Town ancora meno. In pochissimi ad esempio sanno che la Table Mountain, la particolare montagna piatta simbolo della Città è l’ottava meraviglia del mondo.Inoltre di sicuro non è una meta spinta dai Tour Operators. In ultimo la percezione di viaggio “safe” manca del tutto.

 

Quali sono i pregi del Sud Africa che vorresti caratterizzassero anche l’Italia?

Credo siano due Nazioni completamente diverse e che sia davvero impossibile confrontarli.L’Italia – tra l’altro molto apprezzata dai Sudafricani – è il cuore d’Europa, è Storia, Arte, Cultura oltre che ovviamente splendidi paesaggi.Il Sudafrica è un Paese giovane per la Storia, seppur che lo conosce e lo ama come noi ne conosce tutta la complessità e le grandi contraddizioni. Una natura cosi maestosa, “stunning” direbbero in inglese da lasciarti senza fiato. Cosi diverso qui Sud nel Western Cape dal Nord del Limpopo (ex Northern Transvaal).Si può dire che qui la Storia, a parte le epiche guerre Anglo-Boere, quelle dei Commandos Afrikaners contro l’esercito di Re Shaka Zulu e la più recente che ha rischiato di sfociare in una guerra civile per l’Apartheid, l’abbia fatta la natura…a partire dal Capo di Buona Speranza. Un incubo per tutti i velieri.

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Avere la fortuna di vivere in Sudafrica, significa poter convivere vivere con i lati positivi della civiltà Europea e la bellezza mozzafiato della natura africana, che in questa Nazione è ancora più emozionante.Una Nazione cosi diversa dal Nord al Sud, dall’Est all’Ovest.

Stellenbosch, poi, credo sia la più bella cittadina del Sudafrica, la seconda come anno di fondazione, dopo la Mother City, Cape Town, con i suoi bellissimi stabili in stile Cape Dutch o Victorian. Tra l’altro essendo la sede dell’Università più blasonata del Paese anche molto interessante e divertente per i nostri studenti.

 

Ci consigli tre cose da fare a Stellenbosch che non si trovano solitamente sulle guide turistiche?

Non vorremmo svelarvi tutti i nostri segreti…in zona direi di sicuro una visita al carcere dove si trova la casa privata che Nelson Mandela ha abitato con tutta la sua famiglia per almeno due anni prima di essere rilasciato nell’11 Febbraio 1990.Un trekking sulla seconda formazione di granito più grande al mondo dopo quella australiana e un salto al museo – all’aperto – della lingua Afrikaans e magari una bella immersione in gabbia con i coccodrilli…

 

Ringraziamo Marco per la sua disponibilità.

 

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